Mara Sattei: «A Sanremo senza filtri, come se fosse la prima volta»
Sanremo Scena italiana
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Sanremo

Mara Sattei: «A Sanremo senza filtri, come se fosse la prima volta»

Grazia Cicciotti 14.02.26

Mara Sattei si prepara ad affrontare il suo secondo Festival come un nuovo debutto: il brano 'le cose che non sai di me' ha la sua firma.

Mara Sattei torna al Festival di Sanremo con nuove consapevolezze e, soprattutto, senza filtri. Dopo il debutto nel 2023 con Duemilaminuti, scritto da Damiano David, questa volta porta sul palco un brano interamente firmato da lei — le cose che non sai di me — così come l’intero album CHE ME NE FACCIO DEL TEMPO, già disponibile in digitale e in uscita in versione fisica il 27 febbraio.

«La mia vittoria già è questa: arrivare sul palco più grande d’Italia con la mia musica. - racconta la Sattei - Per me è un enorme onore, poi la musica farà il suo percorso». Un Sanremo, dunque, che ha il sapore di una prima volta. «È così - precisa - perché lo affronto da cantautrice e da autrice del brano. Vado con le mie parole, le mie emozioni. Mi apro al grande pubblico che magari ancora oggi non mi conosce da questo punto di vista. In termini di consapevolezza, so cosa mi aspetta, ma diciamo che l’intensità delle emozioni con cui vivi quel palco è sempre la stessa».

le cose che non sai di me: una dedica d'amore

le cose che non sai di me è del resto un brano d’amore, dedicato al compagno (e chitarrista) Alessandro Donadei. «È un brano autobiografico dedicato al mio compagno, una dedica d’amore. - specifica la Sattei - È molto dolce, ma anche molto vero e sincero. Racconto l’inizio della nostra storia. Ci siamo conosciuti sul palco, perché lui è il chitarrista del mio tour. Sono stata io a dichiararmi per prima e da lì è partito tutto. Abbiamo cominciato a conoscerci come Sara e Alessandro, non solo come cantante e chitarrista. Il brano parla quindi delle cose che non sapevamo l’uno dell’altra dal punto di vista umano». 

Mara Sattei 2 1 - Classic Rock

L’inizio di una storia ricca di primi passi e con Roma sullo sfondo. «Viaggiavo spesso da Milano a Roma per incontrarlo - continua - e racconto Roma come contorno: i cieli romani, la gente sui tetti…». Mara Sattei sceglie le emozioni anche per la serata delle cover: insieme a Mecna, canterà infatti L’Ultimo Bacio di Carmen Consoli. «Per me è uno dei capolavori della musica italiana. - commenta in proposito - Volevo portare un omaggio a Carmen Consoli, una grande cantautrice. Ci tenevo proprio tanto, ovviamente entrando in punta di piedi in questo capolavoro. Nel momento della stesura in studio, ho sentito poi la necessità di avere una penna come quella di Corrado. È un duetto nato dalla musica e sarà molto emotivo».

L'album CHE ME NE FACCIO DEL TEMPO

Mecna compare anche tra i featuring dell’album CHE ME NE FACCIO DEL TEMPO (su eravamo un’idea), insieme a Noemi, Elisa e thasup. Un progetto sentitissimo dalla Sattei, che riflette sulle sue nuove verità. «All’inizio, quando ho iniziato a scriverlo, lo vedevo ancora come un avversario. Siamo in un periodo storico in cui se non ci sei non esisti. - spiega la cantautrice - È cambiato il rapporto col tempo e, fino ad oggi, la scrittura per me è stata un percorso terapeutico. Alla fine di tutto, ho capito che avevo fatto pace con l’idea che il tempo passa, ma è anche la prospettiva e il modo in cui lo affronti a cambiarne le sorti. Sono arrivata alla conclusione che la cosa importante del tempo è abitarlo. Con questo album e con la musica ho voluto raccontare questo».

Non siamo di fronte a una Mara Sattei diversa, solo a un’artista che ha imparato a fare i conti con le proprie fragilità. «Io sono tutto quello che racconto. - ci rivela - In questo disco però volevo fermarmi, per questo ci ho messo tanto. Volevo dare coerenza: ci sono tanti mondi intorno a Mara Sattei, ma questo è un mondo unico che ha come filo conduttore il mio modo di scrivere. Volevo che le parole fossero centrali, un racconto che potesse arrivare agli altri. Per me è una rinascita, sono una persona diversa. Ho lavorato anche sul non avere paura di essere vista fragile. Piano piano ti apri e inizi a far vedere cose nuove di te».

Sarà anche per questo che per la cantautrice il Festival del 2026 sarà un secondo primo Sanremo: «Voglio dare tutta me stessa - chiosa - e farmi trascinare. Voglio far arrivare tutta l’emozione che il brano ha. Voglio essere io, me stessa, senza filtri».