Fulminacci torna al Festival di Sanremo con Stupida Fortuna, dopo il debutto nel 2021 con il brano Santa Marinella. Un ritorno che sa in realtà di una nuova prima volta, considerando che all’epoca - in piena pandemia - all’Ariston non era concesso neanche il pubblico in platea. «Nel 2021 ho fatto Sanremo versione Covid senza pubblico, ed è stato tremendo. - ricorda infatti il cantautore - Adesso vedrò quello che è davvero. Ero stato ospite di Gazzelle due anni fa e avevo assaggiato l’atmosfera reale del Festival. Ho capito che è impegnativo, ma è anche molto più divertente. Io avevo solo l’esibizione e poi tornavo in albergo, era più noioso. Vado a Sanremo con uno spirito più allegro».
È anche, tuttavia, un ritorno «più elegante». «Volevo tornare a fare musica nuova dopo un periodo in cui non ci sono stato perché ho scritto. - dice Fulminacci - Il disco esce a marzo quindi perché non fare Sanremo? È il modo più bello per me per tornare come si deve. È il modo più corretto per presentare una canzone in cui credo e mi rivedo». Stupida Fortuna - il brano in gara - anticipa di fatto Calcinacci, il nuovo album in uscita il 13 marzo. «Avevo presentato anche un’altra canzone, più da Premio della Critica. - precisa il cantautore - La troverete nel disco, ma indovinate voi di quale canzone sto parlando. La scelta l’ha fatta Carlo Conti».
Fulminacci racconta il brano Stupida Fortuna
Non che l’artista sia dispiaciuto, tanto che definisce Stupida Fortuna «il brano giusto per questo Sanremo».

«È una canzone onesta, scritta da me e Golden Years che ha prodotto tutto il mio disco. - spiega - Tra l’altro, abbiamo scritto la canzone quando ci siamo conosciuti. Dovevamo solo vederci e provare e invece abbiamo scritto questa canzone senza sapere che avrebbe partecipato a Sanremo. Sin dall’inizio Stupida Fortuna ha un arrangiamento adatto all’orchestra. Non è stata adattata e non è stata scritta apposta per Sanremo, che poi è una tecnica che non funziona mai perché è sempre un po’ forzata. Stupida Fortuna è arrivata in modo molto chiaro e non ha mai subito variazioni. Si presta, secondo me, ad essere eseguita su quel palco».
La cover con Francesca Fagnani
Golden Years, tra l’altro, sarà anche il direttore d’orchestra che accompagnerà Fulminacci proprio sul palco dell’Ariston («Conosce il brano a menadito, sono in una botte di ferro», scherza il cantautore), mentre nella serata delle cover ad accompagnare l’artista sarà Francesca Fagnani, sulle note di Parole parole di Mina. «Francesca Fagnani è simpaticissima. - dice Fulminacci - È un personaggio che stimo ed è salita a bordo con un entusiasmo che non mi aspettavo. Abbiamo intenzione di fare una cosa anche televisivamente vintage. Mi piace usare il mezzo televisivo guardando nel passato, perché la tv italiana è stata di altissimo livello negli anni '60 e '70. Mi piacerebbe rievocare quell’atmosfera lì, sono felicissimo che Francesca abbia accettato».
Infine, una domanda sulla gara in sé. Quanto ci tiene Fulminacci, eventualmente, a vincere? «Con la competizione semplicemente non ho un rapporto. - ci risponde - Non so se in realtà è perché mi fa paura e voglio scappare. Dovrei parlarne in una seduta di terapia, ma dico questo perché mi sembra di non essere molto interessato. Questo Festival lo sto facendo divertendomi, è il mio obiettivo essere leggero. Le classifiche esistono e ci sto dentro perché faccio musica pop. Non ho intenzione di boicottarle o parlarne male, ma non è il punto: il successo è vedere la gente ai miei concerti, contenta, mentre canta le mie canzoni».