«Siamo molto felici sia della canzone sia di come sia arrivato l’argomento che abbiamo deciso di trattare». Così Fedez esordisce durante la conferenza stampa al Festival di Sanremo, dove è in gara in coppia con Marco Masini con il brano Male Necessario. La canzone è in vetta alla classifica FIMI, a dimostrazione del fatto che - a dispetto della competizione - il messaggio sia sicuramente arrivato al grande pubblico. «Non era scontata un’accoglienza di questo tipo. - dice Fedez - Ci riteniamo soddisfatti quello che stiamo cercando di fare in questo Sanremo. Vogliamo far evolvere la performance e progredire sul palco per entrare sempre di più nella canzone».
«Per me è un sogno, dopo 36 anni, essere ancora in un Sanremo - aggiunge Marco Masini - con tutta l’evoluzione che ha subito la musica e il mondo stesso. Salire sul palco con ragazzi di 20 anni è come se tutto tornasse indietro. Mi sento felice. Auguro a tutti di poter continuare a scoprire la musica ogni giorno: è il segreto per sentirsi in grado sempre di scrivere qualcosa. Ringrazio Federico, mi ha riempito gli occhi, il cuore e mi ha aiutato a scoprire di nuovo la musica come facevo quando ero piccolo. All'epoca imparavo dagli artisti più grandi di me, oggi imparo dai più giovani».
Fedez e Marco Masini tra sintonia e complementarietà
La collaborazione tra i due artisti ha preso vita proprio sul palco dell'Ariston lo scorso anno, quando duettarono sulle note di Bella Stronza. «Abbiamo trovato una sinergia particolare in studio - commenta Fedez - ed è il motivo per cui abbiamo deciso di presentarci insieme in gara. Abbiamo scoperto una complementarietà. Il contributo di Marco è stato fondamentale per dare struttura a questa canzone, ci tengo a ringraziarlo per aver deciso di affrontare questa esperienza insieme a me. Marco rappresenta la storia della musica italiana e sono onorato di essere con lui oggi».

Una sintonia che si manifesta anche dietro le quinte. «Marco ha una tecnica per cercare di stemperare la situazione: parlare di calcio. - continua Fedez - Sono diventato un esperto di Fiorentina. La prima sera gli ho detto Scaldiamo la voce, lui mi ha risposto Forza Viola». Un commento poi il rapper lo riserva a Luca Jurman, responsabile delle sue prove vocali: «L’ho conosciuto in puntata del mio podcast e ho trovato in lui un senso di rivalsa che mi ha spinto a dire Ok, questa persona ha voglia di dimostrare qualcosa come ce l’ho io. Quindi gli ho chiesto un aiuto».
La cover e il senso di Sanremo 2026
La cover scelta da Masini e Fedez per la serata dei duetti è Meravigliosa Creatura con Hauser. Anche in questo caso - dicono - c'era la volontà di lanciare un messaggio specifico. «È un messaggio di libertà. - precisa il duo - Anche il violoncello dà un senso di volo e libertà e, nello stesso tempo di schiavitù e paura». Da sempre divisivi, entrambi si dicono felicissimi dei risultati raggiunti finora in questo Festival.
«Credo di essere sempre stato il nemico di me stesso. - dice Fedez - Soprattutto lo scorso Sanremo, mi ha insegnato che la musica riesce spesso a spegnere il rumore di fondo. Sono rimato molto contento che si riesca ad andare oltre le mie responsabilità. Sto cercando di rimettere al centro la musica e mi focalizzo su questo, consapevole degli errori del passato. Non posso cambiare il passato, posso solo concentrarmi sul presente e su quello che sarà».
«Vengo dal pulire delle tastiere e lo studio. - dice Marco Masini - Ora sono primo in FIMI, è un miracolo. Io mi ritengo già soddisfatto così. Se il brano arriva alle persone, che riescono ad immedesimarsi, è già un risultato. Non abbiamo obiettivi onestamente. Credo che non ci possiamo rimproverare nulla, abbiamo fatto il massimo che potevamo fare». Aggiungono di non aver ancora neanche mai parlato di Eurovision e di volersi solo godere l'esperienza.
«Pensiamo poco al vento favorevole o sfavorevole. - concludono - È una tentazione che compromette lo spirito con cui siamo qui oggi. Siamo contenti, più che dei risultati, che il significato della canzone sia arrivato. È un concetto semplice che, se viene interiorizzato, ti aiuta nella vita di tutti i giorni. Vivere ripetendosi questo mantra durante Sanremo è un altro banco di prova».
Foto: Ufficio Stampa RAI