Tommaso Paradiso: «Sanremo, un'emozione diversa»
Sanremo Scena italiana
ARTICOLO • 2 MIN DI LETTURA
Sanremo

Tommaso Paradiso: «Sanremo, un'emozione diversa»

Grazia Cicciotti 26.02.26

Tommaso Paradiso racconta il suo debutto al Festival di Sanremo.

In gara con il brano I romantici, Tommaso Paradiso debutta alla 76esima edizione del Festival di Sanremo sfidando le proprie reticenze. «A me mette ansia andare in tv, perché sono uno che viene da una storia fatta solo di concerti nei pub, pizzerie e poi i palazzetti. - dice subito il cantautore in conferenza stampa - Non ho mai fatto cose del genere ed ero molto preoccupato perché tendo molto ad emozionarmi. Devo dire però che il momento più bello del festival è quando scendo le scale e i violini iniziano a suonare. Questo mi riporta nel mio nucleo da concertista, me la sto godendo a prescindere da tutto».

Mattiaguolo TOMMASO PARADISO 04 0311 - Classic Rock

Nella serata delle cover, la scelta è ricaduta su L'ultima luna di Lucio Dalla, in compagnia degli Stadio. «Fa parte della colonna sonora del film Borotalco, con cui sono cresciuto. - commenta Paradiso - Ho chiamato Gaetano Curreri e ho chiesto l’onore di venire al festival con me. Ci siamo rivisti subito a Bologna e mi ha detto Occupati tu dell’arrangiamento».

Un Festival che Paradiso vuole godersi, indipendentemente dalla gara. In conferenza, rivela anche che, in passato, Sanremo era vicinissimo: «Baglioni mi aveva quasi convinto. Avevo Questa nostra stupida canzone d'amore da portare, ma non me la sono sentita e non sono andato».

Il tour

Sanremo a parte, il luogo naturale di Tommaso Paradiso resta la dimensione live. Ad aprile partirà il tour Palasport 2026. «Non vedo l’ora di iniziare. - commenta - Sarà diverso, perché la scaletta racchiuderà le canzoni del passato e quelle del presente. Sarà un mix perfetto». «Mi addolora che le piccole realtà stiano chiudendo. - conclude - Cambiano i meccanismi di commercializzazione della musica. Ora un ragazzino dice Metto un pezzo su TikTok, non dice Faccio un concerto in un club davanti a 15 persone. In questo modo, cambia la discografia, cambia la musica. Le piccole realtà si vedono costrette a chiudere. Io credo però che tutto sia ciclico».