Raf: «Musica per il piacere di farla»
Sanremo Scena italiana
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Sanremo

Raf: «Musica per il piacere di farla»

Grazia Cicciotti 19.02.26

Raf racconta il suo Sanremo, dove torna con il brano 'Ora e per sempre'.

Raf torna al Festival di Sanremo con il brano Ora e per sempre, scritto insieme al figlio Samuele Riefoli. Un ritorno che anticipa il nuovo album di inediti in arrivo nel 2026, il primo dopo 11 anni da Sono io, progetto uscito nel 2015. ​​«Sanremo è forse oggi più che mai l’unico palcoscenico veramente importante in Italia. - dice il cantautore - Ti dà la possibilità di una maggiore comunicazione, soprattutto se poi devi uscire con un progetto e con un nuovo album di inediti. Sanremo può essere molto utile in questo».

Per Raf, la scelta di partecipare dipende proprio dall’uscita dell’album. Anche se - aggiunge - «ho scritto insieme a mio figlio una canzone che per me ha la sua collocazione migliore proprio a Sanremo». «Che poi - puntualizza - io a Sanremo storicamente non ho avuto mai grande fortuna, perché le canzoni che ho presentato in gara non ottenevano grandi risultati, diventavano hit solo dopo. Mi auguro che anche questa volta sia così, tengo più al fatto che la canzone diventi popolare. Ha tutte le caratteristiche per esserlo, non penso tanto alla gara in sé».

Raf: Sanremo tra gara e possibilità

Il rapporto tra Sanremo e Raf è, del resto, un pezzo di storia di musica italiana. Da Oggi un Dio non ho a Cosa resterà degli anni ‘80, i brani del cantautore alla kermesse hanno sempre lasciato il segno. «Sanremo è così. - dice Raf - Non solo le mie canzoni, ma ci sono esempi eclatanti di brani di artisti importanti arrivati ultimi con canzoni diventate parte della storia della musica contemporanea. Ce ne sono almeno dieci».

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«Del resto - continua - Sanremo in qualche modo ha avuto alti e bassi, momenti di non grande interesse. A un certo punto non c’era l’orchestra, si cantava in playback e non era molto seguito: ci si chiedeva Perché fare Sanremo? Invece ha resistito, è cresciuto di nuovo e oggi è un imbuto dove tutti gli artisti tentano di infilarsi. Per i giovani è un’opportunità per arrivare al grande pubblico di tutte le età. Per quelli come me, che hanno bisogno di promuovere un disco nuovo, Sanremo dà una grande mano. Fa crescere interesse intorno al progetto che vuoi fare». «È bello - chiosa Raf - che il Festival sia così, ma a me piacerebbe che ci fosse la possibilità di promuovere dischi nuovi da parte di tutti senza necessariamente tener conto di Sanremo».

Ora e per sempre e il duetto con i The Kolors

Ora e per sempre, dicevamo, vanta la firma di Samuele Riefoli, figlio dell’artista. «Il suo punto di forza è la scrittura. - dice Raf - Non mi ha mai detto Voglio fare il cantante. Ha fatto tutto da solo e non si è mai aspettato qualcosa da me. Come molti oggi, ha una sorta di libertà di pensiero e dà sfogo alla sua creatività in forme svariate. Ogni tanto mi fermo a pensare Che strano scrivere una canzone con mio figlio, è una cosa strana, ma molto bella ed è motivo di orgoglio».

Nella serata dei duetti, Raf porterà invece sul palco The Riddle di Nik Kershaw insieme ai The Kolors. «Di notte mi è venuta idea per il duetto. - racconta - Volevo fare una canzone dell’84, l’anno in cui ho iniziato io. Quell’album mi era piaciuto tantissimo». Infine, su come si sta approcciando a questo Sanremo, il cantautore precisa: «Chi fa musica non lo fa per le gare. Se c’è una gara, è con te stesso. Per me non è mai stata neanche con me stesso: faccio musica per il piacere di farla e la mia attitudine è sempre la stessa».