"Ha dedicato tutta la sua vita a distruggere Morrissey." L'ex cantante degli Smiths torna all'attacco di Johnny Marr — e della BBC
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"Ha dedicato tutta la sua vita a distruggere Morrissey." L'ex cantante degli Smiths torna all'attacco di Johnny Marr — e della BBC

Mila Spada 25.06.26

A scatenare l'ultimo round è l'annuncio di The Rise and Fall of the Smiths, un podcast in otto puntate prodotto da BBC 6Music, condotto da Steve Lamacq ed Elizabeth Alker, in onda dal 13 luglio. La serie attinge a interviste d'archivio con i membri della band — Morrissey, Marr, Andy Rourke e Mike Joyce — oltre a contributi di Tony Wilson, dei produttori Stephen Street e Grant Showbiz, di Geoff Travis (Rough Trade) e del manager Joe Moss. L'obiettivo dichiarato è raccontare come gli Smiths abbiano costruito le fondamenta dell'indie rock e del Britpop in cinque anni, e come quella stessa ascesa si sia conclusa in un naufragio amaro.

Morrissey, dal canto suo, sostiene di non essere stato invitato a partecipare. Ha risposto con un lungo comunicato sul suo sito Morrissey Central, poi rimosso, intitolato THE ART OF FORGERY. Il tono è quello che ci si aspetta: furioso, autoreferenziale, per tratti involontariamente comico.

Secondo Morrissey, il podcast non è altro che l'ennesima messa in scena orchestrata da Marr — il quinto documentario identico, scrive, con lo stesso copione: Marr angelo, lui boia. Sostiene che Marr abbia registrato legalmente il marchio "The Smiths" a proprio nome, pur sapendo che il nome era una sua invenzione. E poi la frase destinata a girare ovunque: "Ha dedicato tutta la sua vita a distruggere Morrissey in qualunque modo possibile."

smiths 1 - Classic Rock

Nel comunicato rivendica anche la paternità pressoché totale del progetto — testi, titoli, copertine, melodie vocali, visione — e nega di aver mai licenziato Andy Rourke con un biglietto lasciato sul parabrezza della sua auto, episodio che definisce una "bugia stanca" che sopravvive "con sorniona determinazione".

C'è spazio anche per una stoccata a Grant Showbiz, per anni tenuto in alta considerazione da Morrissey, le cui parole nel podcast vengono definite diffamatorie. Chiude con una nota su Johnny Marr che canta How Soon Is Now? con "tutto il fascino romantico di Leslie Crowther" — paragone che richiede una certa familiarità con la televisione britannica degli anni Ottanta per cogliere appieno l'insulto.

Fonte: Loudersound - Autore: Paul Brannigan