La musica italiana perde uno dei suoi padri fondatori. Gino Paoli è morto nella notte tra il 23 e il 24 marzo 2026 a Genova, città che lo aveva adottato e che era diventata il fulcro della sua poetica. L'annuncio della scomparsa è arrivato attraverso una nota ufficiale della famiglia, che ha confermato come l’artista si sia spento in serenità, circondato dall’affetto dei suoi cari.
Nato a Monfalcone nel 1934, Paoli è stato la figura centrale della cosiddetta "scuola genovese", capace di traghettare la canzone italiana verso una modernità fatta di introspezione, jazz e realismo quotidiano.
La malattia e gli ultimi mesi
Da tempo le apparizioni pubbliche dell'autore di Sapore di sale si erano diradate. Nonostante la natura schiva e la riservatezza che hanno sempre contraddistinto la sua vita privata, erano note alcune difficoltà di salute legate all'età avanzata. Secondo le prime indiscrezioni, il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali, a seguito di un progressivo indebolimento delle condizioni generali che lo aveva portato a un breve ricovero nelle settimane precedenti.
Un’eredità culturale senza tempo
La carriera di Gino Paoli ha attraversato oltre sessant'anni di storia del costume italiano. Dai primi successi con la Ricordi alla consacrazione con brani come Il cielo in una stanza — che rivoluzionò la struttura stessa della canzone d'amore — Paoli ha saputo raccontare la malinconia e il desiderio con un linguaggio asciutto e rivoluzionario.
Il suo percorso artistico resta indissolubilmente legato a sodalizi storici e personali, come quello con Ornella Vanoni, per la quale scrisse capolavori del calibro di Senza fine, e l'amicizia profonda con Luigi Tenco, di cui fu mentore e compagno di visioni.
Il cordoglio del mondo della cultura
La notizia della sua scomparsa ha generato un’ondata di commozione immediata. Da Gianni Morandi a Vasco Rossi, i colleghi lo ricordano come un maestro di libertà intellettuale. Anche il mondo della politica e delle istituzioni ha reso omaggio a un artista che ha ricoperto ruoli pubblici, tra cui quello di deputato, sempre mantenendo una posizione critica e indipendente verso il sistema.
La famiglia ha chiesto il rispetto della privacy in questo momento di dolore, informando che le esequie si terranno in forma privata a Genova, nel rispetto delle ultime volontà del cantautore.
Perché Gino Paoli ha cambiato la musica italiana
Per comprendere l'impatto di Paoli sulla cultura nazionale, occorre guardare oltre la discografia. È stato tra i primi a inserire elementi esistenzialisti nei testi popolari, trasformando il "cantautore" in una figura di riferimento intellettuale. Brani come La gatta, Che cosa c'è e Una lunga storia d'amore non sono solo successi commerciali, ma frammenti di un'identità collettiva che oggi, con la sua scomparsa, perde la sua voce più autentica e graffiante.