JOY DIVISION: la storia nascosta di "Love Will Tear Us Apart"
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JOY DIVISION: la storia nascosta di "Love Will Tear Us Apart"

Redazione 11.07.24

"Love Will Tear Us Apart" dei JOY DIVISION, una combinazione perfetta di onestà senza tempo e fragilità, divenuta leggenda, e il cui titolo è inciso anche sulla lapide di Ian.

Quando i Joy Division registrarono Love Will Tear Us Apart, erano pronti a diventare la più grande band del Paese.
Con il loro album di debutto, Unknown Pleasures, gli outsider del punk di Manchester si erano guadagnati la loro posizione
di audaci detentori di un certo terrore apocalittico.

Un suono nuovo nato dal degrado urbano

Questi ragazzi volevano creare una nuova musica rock dal potere temibile, ispirati dai Sex Pistols e dalla via del degrado urbano.
Dopo il primo album, tutto divenne accelerato. Fronteggiati da un frontman carismatico, Ian Curtis, pubblicarono anche due singoli:
da una parte il maniacalmente impegnato Transmission, dall’altra il suo polo opposto, Love Will Tear Us Apart.
Quest’ultimo segnò un cambiamento importante dal punto di vista sonoro.

Le parole di Peter Hook

Peter Hook: «Il brano è nato sulle strade sporche di Salford. E c’è una cosa che mi chiedo ancora: da dove viene la musica, quando viene?
La parte del nostro cervello che scrive la musica lo fa in modo inconscio? Lo abbiamo scritto al basso e alla batteria, poi Bernard ci ha messo su la tastiera.»

Un testo che brucia ancora

I testi di Curtis potrebbero essere stati ispirati dal suo matrimonio ormai disintegrato, e la fatidica decisione di togliersi la vita il 18 maggio 1980
diede al brano un’intensità aggiuntiva, qualcosa di mai visto prima.

Curtis ha sempre insistito sul fatto che ogni sua canzone fosse aperta alle più varie interpretazioni, ma Love Will Tear Us Apart sembra inserirsi
in una sorta di disegno divino
,
predicendo non solo il proprio destino, ma anche quello dei suoi compagni.

Ian Curtis
Foto via: The Universal

Il processo creativo: primitivo e “infiammabile”

«Il processo creativo della band è sempre stato aperto, primitivo e infiammabile. Per quanto possa sembrare strano, non c’erano registratori a nastro:
tutto se ne stava nella nostra testa. Questa era una delle cose meravigliose dei Joy Division. Love Will Tear Us Apart era una canzone divertente,
ma in contrasto col resto della nostra roba. I nostri brani preferiti erano angoscianti, così che potessimo nasconderci dietro alla canzone.
Quel pezzo invece era aperto e fragile, così leggero. Sapevamo che era buono, ma non credevamo fosse ottimo.»

Quando la fragilità diventa leggenda

Col tempo, Curtis iniziò ad avere degli attacchi sul palco, i concerti iniziarono ad essere cancellati, e le lacrime versate nello spogliatoio si sprecarono.
Ma Curtis continuò a custodire i suoi sentimenti, scegliendo di esplorarli nelle canzoni.
Nessuno della band aveva mai parlato o analizzato i testi insieme a lui: rileggendoli col senno di poi, si resero conto che le cose sarebbero esplose.
A quel tempo, se Ian diceva che stava bene ed era “ok”, tutti gli credevano.

Ian Curtis invece non era “ok”: si suicidò tragicamente, privando il mondo di un talento notevole.
Probabilmente nessun altro interprete così affascinante ha mai guidato una band come ha fatto lui,
con la sua misteriosa abilità di indagare con la punta delle dita al di sotto della superficie dell’esistenza.
Così Love Will Tear Us Apart è una combinazione perfetta di onestà senza tempo e fragilità, divenuta leggenda,
e il cui titolo è inciso anche sulla lapide di Ian.


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