Anche se fu modella per Vogue (cioè da quando smise di posare per Playboy nel ’74), Bebe Buell è meglio conosciuta per i suoi flirt con le stelle del rock – fra cui Mick Jagger e Jimmy Page – e per la sua cosiddetta “relazione aperta” con Todd Rundgren negli anni ’70. È sempre stata considerata un’aiutante per le band, piuttosto che una groupie. Ed è anche l’ispirazione del personaggio di Penny Lane nel film Almost Famous.
La carriera musicale e la svolta familiare
La carriera da rockstar di Buell inizia nel 1981 con l’album Cover Girl, prodotto da Rick Derringer. Con il suo gruppo, The Gargoyles, ha girato e registrato regolarmente per tutti gli anni ’80, prendendo una pausa all’inizio dei ’90 quando sua figlia quattordicenne, Liv, si rivelò essere la figlia non del presunto padre Todd Rundgren, ma del cantante degli Aerosmith, Steven Tyler. Buell oggi è sposata con Jim Wallerstein e ha ripreso la sua carriera di cantante rock.

Almost Famous: “Un film brillante?”
Penso sia un film brillante. Cameron Crowe ha catturato l’innocenza e ha dipinto la verità. Cameron è stato in tour con Todd Rundgren per tre settimane, ci ha visti insieme: quando siamo partiti eravamo dei bambini, al ritorno, in confronto, eravamo due persone anziane. Comunque abbiamo legato e siamo rimasti amici per tutta la vita.
Un messaggio alle “aiutanti di band” di oggi
Penso che la cultura se ne sia andata. Tutta l’innocenza degli anni ’60 e ’70 è finita. È tutto molto diverso oggi. Tutto è cominciato quando porno e musica si sono incontrati, e sempre più donne hanno cominciato a rifarsi le tette. Sono molto offesa dalle persone che vogliono soltanto andare dietro le quinte per finire a letto con qualche rockstar. Per me è totalmente stupido, non l’ho mai concepito, e non l’ho mai fatto. Quindi mi risulta difficile dare un consiglio a questa generazione.
La più grande falsità letta online
Come scegliere? Credo che il più divertente riguardi il direttore dei Led Zeppelin, Peter Grant. Non l’ho mai baciato. Sono sicura che si metterebbe a ridere.
Il più grande equivoco
Che sono diventata ciò che sono soltanto grazie ai fidanzati degli anni ’70. Ho fatto tante altre cose. Oggi dico soltanto alle persone: “Vieni a vedermi dal vivo, e cambierai idea”.
Domande e risposte: spiritualità, scelte e vita
Credi in Dio?
Credo in un potere superiore. Non so se si chiami Dio, ma credo nella connessione fra l’universo e le nostre anime, nelle multi-dimensioni che abitiamo. Sono assolutamente convinta che non esistano coincidenze, credo che ognuno scelga i propri genitori. E credo anche che il nostro karma sia il risultato delle vite precedenti.
Qual è la decisione più difficile che tu abbia mai dovuto prendere?
Rifiutare un contratto discografico a sei cifre nel 1991, quando la mia band aveva lavorato duramente per sei anni, e saremmo stati pronti. Ma la paternità di mia figlia era appena diventata di dominio pubblico, e sapevo che sarei diventata un genitore a tempo pieno. Avrei avuto una figlia disadattata e confusa. È stato orribile, perché avevo lavorato così duramente. Ma mi sono detta: non importa quanti anni avrò quando tornerò; se è destino, non importa.
Qual è la cosa di cui sei più orgogliosa?
Mia figlia, ovviamente. Sono anche molto orgogliosa del mio dono nel relazionarmi con gli animali. Gli animali non sono sulla terra per intrattenerci, sono qui per confortarci.
Cosa vorresti dire alla te stessa ventunenne, se la dovessi incontrare oggi?
Fermati, guarda, ascolta. A 21 anni mi sono precipitata nel fare qualsiasi cosa. Pensavo avrei potuto fare tutto.
Cosa ti piacerebbe fosse scritto sulla tua lapide?
Cuore ribelle, anima ribelle.
Cosa ne pensi? Faccelo sapere nei commenti, o sulle pagine social.
Rimani sempre sul pezzo: leggi Classic Rock, Prog e Vinile, abbonati online o acquista la tua copia nelle migliori edicole.
E per gli e-readers, la vostra rivista Rock preferita si trova anche su Pressreader, Airdolomiti, Zinio, Amazon Kindle e Paperlit.