Bon Scott e l’ultimo tour di Highway To Hell
Bon Scott era il cantante degli AC/DC, gruppo hard rock formatosi a Sydney nel 1973. Per arrivare al successo internazionale ci volle qualche anno, e fu proprio nel 1979 che la band conquistò l’America con il settimo album Highway To Hell. Il tour fu una riconferma del loro impatto: l’ultimo show con Scott si tenne il 27 gennaio 1980 a Southampton, in Inghilterra. Poco più di tre settimane dopo, un amico scoprì il corpo senza vita di Bon Scott in una Renault 5.
La notte prima: cosa sappiamo
Gli eventi della sera precedente sono sempre stati poco chiari e motivo di discussione: alcuni presenti sostennero che non fosse affatto ubriaco. La versione ufficiale, però, vuole che la morte sia stata causata da una quantità eccessiva di alcol. Quella serata informale, passata a bere e divertirsi con gli amici, purtroppo prese una bruttissima piega: Scott svenne nella sua auto e finì per soffocare nel suo stesso vomito.
Per noi, è stato come perdere un membro della famiglia. Non era solo un amico, era qualcuno con cui avevo lavorato per tutto quel tempo.
Dopo Bon Scott: Brian Johnson e Back in Black
Trovare un sostituto di Scott sarebbe stata un’ardua impresa, visto il suo carisma, lo stile insolente e la voce così singolare. Eppure, nell’aprile dello stesso anno, la scelta ricadde sul britannico Brian Johnson.
Gli AC/DC avevano già iniziato a lavorare su alcuni brani per il follow-up di Highway To Hell, e Johnson completò il lavoro iniziato da Scott. Il risultato sarebbe confluito in Back in Black, che li consacrò definitivamente come superstar internazionali e divenne uno degli album più venduti di tutti i tempi. La copertina completamente nera e i temi del disco — la morte, la voglia di ricominciare — furono anche un omaggio all’amico scomparso pochi mesi prima.